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Le recensioni dei "Quaderni"  
Valli segrete in Valtellina e Valchiavenna



AA.VV. a cura di P. Melgara


Valli segrete in Valtellina e Valchiavenna
AA.VV. a cura di P. Melgara

In questi giorni, con il contributo della Regione Lombardia, esce la guida "Valli segrete in Valtellina e Valchiavenna" edita a cura dell'associazione ambientalista "L'Umana Dimora". Si tratta di un'opera originale con cui gli autori - Dario e Franco Benetti, Gianluigi Garbellini, Pierangelo Melgara, Guido Scaramellini, Chiara Todesco e Stefano Zazzi, con il coordinamento fotografico di Gianfranco Scieghi - hanno inteso porre 1'accento sulle caratteristiche peculiari di numerose valli laterali che si dipartono dai due solchi vallivi principali.
Concepita e realizzata in particolare come strumento per gli studenti della scuola media inferiore, può essere letta con piacere anche dal turista alla ricerca di testimonianze storiche, artistiche, etnografiche, di economia agricola e pastorale, di costumi, di insediamenti e di bellezze naturali.
Nella stesura si e scelto di suddividere il territorio della provincia di Sondrio in cinque parti: Valchiavenna, Bassa Valtellina, Media Valtellina di Sondrio, Media Valtellina di Tirano, Alta Valtellina. All'inizio del volume, una cartina d'insieme presenta la provincia di Sondrio, mentre, prima di ogni parte, in una cartina riepilogativa, sono disegnate le valli 1aterali relative a quell'area e segnalate le strade per recarsi alle località descritte. Inoltre, nella parte alta di ogni pagina, per aiutare la lettura delle informazioni, e stata inserita una barra colorata, in cui si ritrovano alcuni simboli che guidano il lettore ad individuare gli aspetti salienti di quella valle (paesaggi, monumenti, architettura rurale, aree protette ecc.).
Le valli prese in considerazione si nascondono all'occhio frettoloso e richiedono un'attentenzione sistematica e paziente - in alcuni casi il ritmo di chi si sposta a piedi - per sveltire i tesori che racchiudono. Infatti sono il luogo dove si sono conservati e continuano a vivere alcuni dei tratti più caratteristici dell'identità valtellinese e valchiavennasca. Nel Medioevo e in età moderna 1'apertura di diverse vie di traffico attraverso le Retiche e le Orobie ne fece il fulcro di sistemi di comunicazione ad ampio raggio tra 1'Adriatico, la pianura padana e le terre di lingua tedesca del nord. Queste vie furono ben più numerose di quelle praticabili a quattro ruote ed ancora oggi e relativamente facile ritrovarne le tracce.
Per meglio comprendere il carattere della guida e i motivi sottesi alle scelte operatte, è sufficiente anche soltanto considerare che gli autori hanno solo accennato agli itinerari alpinistici o di trekking, mentre hanno dato spazio nel testo e nel corredo fotografico agli itinerari che meritano di essere percorsi secondo i criteri sopra esposti. La scelta di inserire schede per trattare singoli argomenti - evidenziate anche attraverso la particolare colorazione dello scritto - ha consentito di proporre miti e leggende (si vedano ad esempio "I alegrèz de Porcarèscia" per la Val San Giacomo, o lo "zampugnìn" per la Val Fabiolo, o il "gigiàt" per la Val Masino), usi e costumi e di tracciare per la Val Malenco un interessante quadro sintetico della straordinaria ricchezza naturale rappresentata dai minerali.
Alla prima parte descrittiva delle valli segue la seconda, dove sono raccolte informazioni turistiche e per la quale si è reso necessario un tipo di ricerca e di impegno differente. Anche per questa sezione si è scelto di richiamare le iniziative produttive e commerciali di valorizzazione delle risorse, degli insediamenti e del territorio, attente a riprendere ed utilizzare ciò che è specifico, caratteristico e significativo.
Gli autori, che non sono alla loro prima fatica editoriale nel campo della ricerca storica ed artistica nella provincia di Sondrio e che da anni lavorano, ad una delle riviste che più si caratterizza in questo campo, hanno svolto il loro lavoro ben consapevoli di dover offrire uno strumento di agile consultazione, senza tuttavia mai rinunciare al rigore dell'informazione. In questo modo, filtrato attraverso molte decisioni personali, il patrimonio ereditato è diventato qualcosa di bello e di buono che il lettore riconosce insieme al fascino della tradizione, ma anche alla forza di un presente. E' stato lo sforzo di proporre e di trasmettere ad altri ciò di cui ci si è fatta una ragione e che si è avuto modo di apprezzare nel profondo, senza alcuna pretesa di essere esaustivi.
Il volume è offerto al pubblico in due versioni: una fuori commercio e che sarà presto reperibile in tutte le Apt, le aziende turistiche, le Pro Loco. i Comuni interessati della provincia e in gran parte del territorio della Regione, mentre l'altra arricchita di un indice analitico e ad un prezzo molto contenuto, sarà presente nelle principali librerie ed edicole di Sondrio, Morbegno, Chiavenna. Tirano e Bormio.

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